Buona festa della donna, oggi e sempre

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Io lo so che voi siete uniche ogni giorno, e che è inutile un giorno di festa se negli altri continua discriminazione e violenza.
Ma secondo me è importante che ci sia un giorno che ci rammenti che ogni giorno voi siete quella delicatezza e quel profumo che rende più dolce un mondo altrimenti solo di deserto e di spine; che ci sia un giorno che ci rammenti che ogni giorno voi siete quella intelligenza superiore che cura e non solo crea.
Auguri a tutte voi, per oggi, per ogni giorno, per una parità vera e non solo festeggiata.

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50 volte auguri Roberto Baggio

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Fiorentina-Juventus, Baggio (ormai juventino) esce dal campo, gli lanciano dagli spalti una sciarpa della Fiorentina (sua ex squadra), lui la raccoglie, cammina con il bianconero e il viola addosso allo stesso tempo, e dà un calcio alle divisioni, all’odio, alla violenza.
Nessuno come lui ha saputo unire anziché dividere.
Nessuno come lui ha saputo andare avanti nei propri sogni nonostante tutto.
I gol più belli di Roby sono stati soprattutto questi, e per questo è il calciatore italiano più amato di sempre nonostante abbia avuto molte squadre e nonostante abbia vinto poco rispetto al suo talento.
Lui è colui che va oltre i modi banali di avere successo, lui è colui che va oltre ogni prova del destino e diventa numero uno al mondo nonostante delle ginocchia distrutte già a 18 anni, lui è colui che emoziona al di là delle vittorie come sa fare solo la poesia pura.
Ancora oggi chi di noi non si emoziona rivedendo le sue magie?
BUON 50° COMPLEANNO ROBY!!!  

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Buon anno di sogni, buon anno di passione

 

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“Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”.

Con questa frase, ripetuta ogni giorno come un mantra, ho scritto la mia tesi di laurea, sono andato a studiare e prepararmi a Firenze, ho cercato in biblioteche e archivi, ho viaggiato, mi sono laureato.

Sono venuti poi 15 mesi difficili, senza niente tranne IL sogno, senza certezze tranne LA passione, con tanti “ma dai è inutile che ci provi” e poche carezze.

Ma sono andato avanti, amando la bellezza dei miei sogni, e alla fine di questo 2016 sono venute tutte le più belle soddisfazioni di questo anno e forse di sempre.

Allora l’augurio che faccio a tutti voi non è semplicemente di un buon anno, ma di un anno in cui credere sempre nella bellezza dei propri sogni, perché solo così poi un giorno, prima o poi, almeno in parte, qualcosa si realizzerà.

Buon anno di sogni e di costante passione nel cercare di realizzarli…

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Tu la notte io il giorno – Antonia Pozzi

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Tu la notte io il giorno
così distanti e immutevoli
nel tempo
così vicini come due alberi
posti uno di fronte all’altro
a creare lo stesso giardino
ma senza possibilità di
toccarsi
se non con i pensieri
Tu la notte io il giorno
tu con le tue stelle e la luna
silenziosa
io con le mie nuvole ed il
sole abbagliante
tu che conosci la brezza
della sera
ed io che rincorro il vento
caldo
fino a quando giunge il
tramonto
I rami divengono mani
tiepide
che si intrecciano
appassionate
le foglie sono sospiri
nascosti
le stelle diventano occhi di
brace
e le nuvole un lenzuolo che
scopre la nudità
La luna e il sole sono due
amanti rapidi e fugaci
e non siamo più io e te
siamo noi fusi insieme
nella completezza della luce
fioca
ondeggiante come la marea
in eterna corsa…
So cosa significa amore
quando il giorno muore.

Antonia Pozzi

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Un’invincibile estate – Albert Camus

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Mia cara,
nel bel mezzo dell’odio ho scoperto in me un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto in me un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos ho scoperto in me un’invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate.
E ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa quanto duramente il mondo mi vada contro, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus)

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Come se fosse solo un gioco

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Come se fosse solo un gioco. Cinque ragazzini bloccano una ragazzina in un garage e a turno, uno per uno, la violentano. Niente raptus: ognuno fa, e vede l’altro fare, come se fosse un’esercitazione militare.
Mi chiedo: a cosa cazzo serve imparare a scuola a fare la radice quadrata, o imparare cosa ha scritto l’autore X, o studiare il moto di rotazione e rivoluzione della Terra, se poi non si insegna per ore e ore al rispettare?
A rispettare le regole.
A rispettare il prossimo.
A rispettare il più debole.
A vivere il desiderio dell’altro con complicità, e non con prepotenza.
A rispettare la donna come una possibile sorella e una futura mamma, anziché vederla solo come oggetto di appagamento.
Ma i più dicono che c’è già la famiglia per insegnare queste cose, a scuola non c’è tempo.
Ma mi chiedo, ancora: se poi sei così sfigato da avere come genitore uno che dice che queste sono solo “ragazzate”, come fai?
La famiglia non basta, non tutti abbiamo la fortuna di avere bravi genitori. Ci vorrebbe davvero una scuola del rispetto, prima di una scuola che ti insegna la matematica, la geografia, le scienze e tutto il resto.
 
p.s. per il genitore:
coglione, diresti lo stesso se fosse capitato a tua figlia?
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Ho sceso, dandoti il braccio

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Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

(Eugenio Montale)

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