Le parole di una rosa – Vanessa Vescera

Risultati immagini per le parole di una rosa

Prefazione di Domenico Uccellini a Le parole di una rosa di Vanessa Vescera

 

L’estate e i suoi occhi verdi striati di mille sfumature come in un arcobaleno di luce; l’autunno e i suoi occhi scuri che al sole si accendono di colori dorati. Una rosa rossa che non deve appassire perché lui ne avrà cura, e un romanzo dal finale strappato perché il vero finale dev’essere lei.

Avete mai amato così intensamente, spontaneamente, meravigliosamente da non poter conoscere altro amore? da trasformare quell’amore in un amletico tormento? da restare avvinghiati a una promessa per l’eternità? «Non importa quanto tempo passerà, un giorno ci restituiremo questi doni», sussurra Domenico a Jasmine prima di partire.

La promessa diventa un dolce pensiero che allevia la distanza e supera il tempo, poi un ricordo che si perde lento ma conserva il sogno, poi la rinuncia per paura che non sia altro che un sogno. Ma quando ami, quando ami davvero, basta un momento, uno sguardo, fosse pure solo un’immagine sbiadita tra la pioggia, e si riaccende tutto. Era davvero lui?

Ed è un attimo che dal rincorrersi adolescenziale tra le infinite vigne dei colli bolognesi ti ritrovi a girovagare tra le sconosciute strade di Londra, perché l’amore è sempre incontro del piccolo e del grande, del semplice e del grandioso, di ripetitive quanto necessarie carezze quotidiane e di improponibili quanto inevitabili gesti che solo chi non ha mai realmente amato ridurrebbe a “pazzie”.

Le parole di una rosa sono parole d’amore, di un amore intenso, folle, che non ti lascia mai, che ti regala sorrisi infantili e lacrime malinconiche, che ha bisogno di un reciproco prendersi cura e rincorrersi, che si nutre di un complice fidarsi: «…se mi concentravo, sentivo la sua voce, il suo “Ci rivedremo” e le sue labbra sulle mie…».

Come potremmo vivere senza un amore e che importanza ha se questo amore sembra sfuggire la realtà, sembra solo un’idea impossibile alla quale ci aggrappiamo «con le unghie e con i denti» e che teniamo viva «con la forza del pensiero»?

La verità è che noi non possiamo fare a meno di innamorarci «dell’idea, della poesia, del bello, dell’ingenuità di attimi rubati», di tutto ciò che ci allontana dalla materialità dell’effimero, e cercando l’immortalità della bellezza scopriamo la poesia degli attimi finiti. E sono proprio questi attimi a darci la vita, a toglierci il fiato, a farci impazzire il cuore in gola: le sue labbra sono a un passo dalle tue, e l’eternità non è altro che il desiderio di «un bacio, un suo bacio…».

L’estate e l’autunno giocano all’amore, l’arcobaleno e l’oro cercano l’inaspettabile, come in un lento sfiorire, come in un devastante fondersi. Perché da quel giorno nulla sarebbe stato più lo stesso…

________________

Per chi volesse acquistare una copia del libro:

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...