SULLE ALI DI UN SOGNO – Deborah Fedele

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A volte si avrebbe voglia di prendere alcune foto, ritagliarle, e comporre un collage di volti e istanti che rappresenti un altro mondo, un mondo perfetto. Altre volte poi una semplice foto basta a farti notare cose che prima non avevi visto, e ti cambia la vita. E questo è un po’ quello che succede ad Alice, la protagonista del romanzo “Sulle ali di un sogno”.

Alice è una diciassettenne piena di sogni e passioni, dolce e semplice. La sua vita sembra perfetta: ha tre splendide amiche (la bella Ilenia, la studiosa Lucia, la romantica Roberta), un bellissimo fidanzato (Alex), una famiglia che le vuole molto bene. Ma in realtà con Alex le cose vanno sempre peggio: litigano spesso, lui si dimostra essere un prepotente egocentrico lontano un miglio dal  “gentiluomo che fingeva di essere” e non fa che ripeterle “oh, Alice, sei così immatura!”.

Alice tende a chiudersi in se stessa “come un piccolo riccio indifeso” e decide di partire (insieme alle amiche) per un fine settimana a Brunello, l’ameno paesino di montagna dove vive la nonna. Lì, tra risate, giochi, e passeggiate.. trova una foglia “dal colore giallo oro” con su scritta una poesia e fa una foto su cui poi scorge il profilo di un giovane uomo che non si era accorta fosse lì. Chi è quel giovane? E perché era lì? La stava spiando o era solo un solitario amante delle albe come lei? Era lui l’autore della poesia sulla foglia? Fino a che punto ci si può fidare degli altri? Alice non riesce a dire addio ad Alex sperando sempre in un suo cambiamento ma allo stesso tempo decide di tornare a Brunello per saperne di più su quel misterioso giovane. Si susseguono quindi una serie di avventure nelle quali speranze e gioie si alternano a bugie e litigi, momenti da sogno (“e tutto girava intorno a loro, mentre la pioggia cadeva, il cielo ruggiva, e loro, danzavano…”) si alternano a momenti di tormento o apatia. Senza dimenticare quei continui e fastidiosi mal di testa, e con una certezza: il desiderio di non accontentarsi di “un amore piatto, un amore per metà” e poter volare sulle ali di un sogno…

Sulle ali di un sogno è il primo romanzo della giovanissima autrice Deborah Fedele. La sua è una scrittura chiara, giovanile, a tratti fiabesca, ricca di dialoghi e descrizioni, che sfocia nel fantasy. Sembra una chiacchierata tra amiche, con forse in certi punti qualche giovanile ingenuità ma sicuramente ricca di talento nel creare una coinvolgente trama narrativa e soprattutto nel parlare con dolce sensibilità dell’amore e della vita.

Amore e vita: due parole chiavi del romanzo. Con un unico minimo comun denominatore: non smettere mai di sognare! L’autrice è capace di descrivere l’amore in tutte le sue sfaccettature e di farci romanticamente osservare come il vero amore è quello fatto di tanta poesia e di qualche piccola pazzia, di gesti che sorprendono e di parole che incuriosiscono, di sorrisi complici, e soprattutto di fiducia reciproca (“tu ti fidi di me, non è vero?”). Dall’amore alla vita il passo è breve: questa vita così fragile che solo quando la stiamo perdendo ci accorgiamo di quanto è preziosa; e che invece andrebbe vissuta sempre con intensità e semplicità, cercando sempre il sole anche in mezzo ad una tempesta, senza perdere quel qualcosa di magico che dà la forza di credere ancora nei sogni. Perché la vita dà sempre una possibilità di rinascita.

Sulle ali di un sogno”, insomma, è una storia adolescenziale intrisa di quella voglia di sognare tipica dei più giovanissimi; quella voglia di sognare che poi da più adulti scambiamo per ingenua illusione, ma… che vita è una vita incapace di sognare le cose più belle? Che vita è una vita incapace di credere che “forse davvero, nel mondo, esistono anime uguali destinate a trovarsi e restare per sempre vicine”? Il messaggio chiave, dunque, è quello di non aver paura: di non aver paure di amare (“amate bambine mie, amate. Fate lavorare il vostro cuore, non inaridite l’anima, non privatevi del grande dono della vita”); di non aver paura di sbagliare (“non fermarti alle prime persone o opportunità che troverai solo per paura di restare sola e fallire…”); di non aver paura di sognare: “fatti baciare il viso dal sole, gli occhi dalla pioggia, i capelli dal vento, le labbra dal mare. Vivila questa vita magica che ti è stata donata, senza paura, non sprecarne neppure un attimo…”.

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Deborah Fedele è nata a Messina il 23 Luglio 1991 ed è laureata in dietistica. “Sulle ali di un sogno” è il suo primo romanzo ed essendo autopubblicato è disponibile su Amazon in versione e-book (http://www.amazon.it/Sulle-Ali-Di-Sogno-ebook/dp/B00ABGWB00/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1353615237&sr=1-1) o in versione cartacea (http://www.amazon.it/Sulle-Ali-Di-Un-Sogno/dp/1481083880/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8&qid=1354126629&sr=1-1). Recentemente ha pubblicato anche il suo secondo romanzo, il fantasy-thriller “La maledizione degli Enderson“.

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