Un pomeriggio d’inizio autunno…

non ti scordar

Era da tanto tempo che non scrivevo addirittura cinque pagine di un possibile romanzo. Allora non avevo ancora nemmeno il diploma, scrivevo tanto, ma mi fermavo quasi sempre al primo capitolo del mio romanzo X. Se arrivavo al secondo capitolo era già tanto. Poi veniva subito un’altra idea, altri personaggi, altri sogni. E’ sempre stato il mio limite: troppi sogni per la testa. Conservo ancora, in delle vecchie cartelline, tutti questi miei vecchi primi capitoli di romanzi X.
Che questa sia finalmente la volta buona? Non so. Non ho fretta. So che devo crescere, imparare; io non voglio scrivere, io voglio emozionare, far battere i cuori. Di certo è che è incredibile la nostra capacità di innamorarci: non solo di persone ma anche di “cose” e persino di un qualcosa di immateriale e fantasioso come una storia che tu crei. Già amo questa storia. E in fondo la amo perché amo te…

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