TREGUA NELL’AMBRA – Ilaria Goffredo

Copertina TREGUA NELL'AMBRA

Seconda guerra mondiale, anno 1943, Puglia. Giorni di guerra, di terrore, di fame. Giorni in cui è impossibile anche solo il ricordo di un buon caffè o del morbido pane bianco ed in cui agli uomini è vietato persino “indossare mantelli, portare le mani in tasca e andare in bicicletta”. Giorni in cui si è quotidianamente alle prese con le violenze delle Camicie Nere, con bombardamenti aerei che squarciano il silenzio delle notti, con le difficoltà imposte dall’autarchia fascista (“la povera gente era condannata a vestir di stracci..”). Ed è in questo disumano contesto che si sviluppa la storia di Elisa, protagonista del romanzo “Tregua nell’ambra” di Ilaria Goffredo.

Elisa ha diciotto anni, è una ragazza un po’ bassina ma con una grande forza d’animo. Vive a Martina Franca, insieme a suo padre e a suo fratello Antonio ed è lei che si occupa delle faccende domestiche dopo la scomparsa della madre. La sua è una vita di sacrifici e rinunce (“avevo un solo abito femminile che usavo la domenica..”) e vorrebbe tanto tornare ai bei tempi dell’infanzia, quando Martina Franca era “un brioso paesino” che “risuonava di risa infantili di giorno e di canzoni in dialetto di sera”. Detesta questa guerra che “oltre ad annientare nazioni e sfasciare imperi, uccidere e impoverire persone innocenti, stava anche distruggendo il mio piccolo mondo sul quale avevo costruito tutte le sicurezze della mia vita”.

Un giorno però incontra lui, Alec: “il ragazzo più bello che avessi mai visto”. Alto, misterioso, con uno strano accento e due “occhi grandi color ambra”. Lo guarda con un misto di curiosità e timore (“tutte quelle curiosità verso di lui volevano dire solo una cosa: mi piaceva da morire” ma “c’era qualcosa in lui, qualcosa che mi affascinava e mi impauriva al tempo stesso”). Gli piace ma “non potevo innamorarmi di lui”. Alec però non si arrende, le fa spesso compagnia, conquista la sua fiducia ed i suoi sorrisi, e piano piano anche lei si innamora (“Alec portò un braccio attorno alle mie spalle e io mi accoccolai sul suo petto. Per la prima volta in vita mia mi sentii davvero in pace con me stessa e con il mondo”). Ma non è tutto facile e bello. C’è quel “terribile bruciante ricordo che mi faceva desiderare di svanire ogni giorno”. E poi.. e poi lui deve partire, deve tornare da dove è venuto. Ma da dove è venuto? Chi è veramente Alec? La amava davvero o “desiderava solo un’avventura?” Si sarebbero rivisti o era meglio dimenticarlo? Perché era pericoloso mostrare l’anello che le aveva regalato? E qual è il terribile ricordo di Elisa?

A raccontarci gli eventi è Elisa stessa. Con uno stile ricco di particolari, chiaro, capace di ricostruire con precisione il contesto storico nel quale s’inseriscono le vicende e di descrivere con cura e passione la terra di Puglia (le strette viuzze che il sole non raggiunge, “la dolcezza cantilenante dell’accento del meridione”, gli anziani ulivi che “esibivano un tronco estremamente artistico”..). Ma soprattutto capace di far emergere la forza ed il coraggio di Elisa, quella forza e coraggio che la rendono donna.

In tutto ciò emerge la magia dell’amore e l’orrore della guerra. Una guerra che distrugge case, persone, sogni ma che non riesce ad uccidere la voglia di vivere di tanti giovani uomini e donne. Ed un amore che sfida l’impossibile, l’imprevedibile, la lontananza ma che ugualmente sa mostrare tutta la sua bellezza. “Tregua nell’ambra” ci insegna a cercare di osservare sempre, anche nella realtà più tetra, quei piccoli grandi particolari di bellezza (come un “cielo limpido ammantato di stelle”) che diventano base per resistere e ripartire. E ci insegna a non dimenticare mai sia le atrocità di cui è stato capace l’uomo, sia la “meravigliosità” di cui è sempre capace l’amore: “un giorno torneremo laggiù, io e il mio amore, torneremo nella piazza di luci, danzeremo man nella man, cuor a cuor, ancor buoni, ancor giovani, torneremo nel giardino delle rose, dove il tempo non corre, io e il mio amore…”.

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Tregua nell’ambra” è un romanzo disponibile (in forma totalmente gratuita) dal sito ufficiale http://treguanellambra.blogspot.it/. La coraggiosa scelta dell’autrice è dovuta alle ingiuste politiche editoriali del nostro paese che rendono quasi impossibile veder pubblicato il proprio libro da case editrici medio-grandi senza conoscenze, costose “agenzie letterarie” o.. una fama pregeressa.

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2 risposte a TREGUA NELL’AMBRA – Ilaria Goffredo

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