I diari della patata – cronache da un ospedale (di Barbara Picci)

copertina-i-diari-della-patata

Primi giorni di un brioso novembre. Jane Doe è una donna di 36 anni incapace di star ferma troppo a lungo e dallo stile di vita decisamente veloce e frenetico. Un po’ troppo forse, tanto che è costretta a ricoverarsi e.. da qui nasce “I diari della patata” (di Barbara Picci, uscito in versione e-book e disponibile su Amazon).

Tutto ebbe inizio con dei simpatici crampi che avevano “lo stesso fare leggero di un elefante funambolo”. Possibile che si era ammalata proprio lei che aveva fama da indistruttibile? Evidentemente… “i miei anticorpi si sono distratti un attimo..”. Dopo alcuni vagheggi onirici notturni (come quello non propriamente ameno di un guerriero azteco che la fa salire in cima ad una piramide e la smembra completamente immolandola al suo dio..) accetta di ricoverarsi nel reparto di ginecologia dell’ospedale Saint John of God di CastleRock. Lì un’ecografia le cambia la vitain cinque dannati minuti”. Lo sguardo dell’assistente s’incupisce, chiama un medico che chiama un altro medico e… “ho capito, sono nella merda!”: le trovano un mostro di 9 centimetri (da ora.. Tubolo) “che ha deciso di far dimora in una delle mie due adorate tube di Falloppio”. Bisogna operare. Jane esce dal patibolo distrutta, ferita a morte, ma “non ancora spirata”. E con tanta voglia di continuare a ridere (ed anche di coccole da amici e parenti).

E’ la stessa protagonista a raccontare le sue avventure-disavventure, perché scrivere l’aiuta “a non pensare a cosa mi sta succedendo e mi tiene viva nel silenzio assurdo che circonda la notte del mio letto d’ospedale”. Jane è alle prese con una serie di vicende che si snodano tra anticorpi che decidono di scioperare con tanto di lettera d’addio ed appoggio del loro sindacato e una serie interminabile di test-analisi-ecografie; tra curiosi colloqui con i dottori (in particolare il dottor Warrior, “cattivo e pungente al punto giusto”, ribattezzato dapprima dottor Angel e poi dottor Devil) ed infermiere sempre con la battuta pronta (il catetere? “Ma perché non le piace come pochette? Va di moda, cosa crede?”); tra discussioni con la donna delle pulizie (che non riesci mai a fregare..) ed ardue sfide fisiologiche (come la prova dell’aria..); tra un nuovo ricovero (per una febbre che non vuol andar via) e lunghe passeggiate a far foto all’ospedale; tra scenette curiose (come quella di uno che definisce involontariamente “scimmiesco” il figlio appena nato di un amico) e quel intramontabile desiderio di cioccolata; tra momenti di umano sconforto e tante risate: perché ciò che conta è che.. “sono viva e lo voglio sentire”.

Il tutto dunque è soprattutto all’insegna dell’autoironia, che a volte è la forma più importante di coraggio (“il riderci sopra mi permette di distaccarmi e vedere tutto con maggiore leggerezza”). E ci fa scoprire l’importanza di saper ascoltare e rispettare il proprio corpo al quale non si possono chiedere sempre gli straordinari; di non abbandonare mai le proprie passioni (come in questo caso la scrittura) che continuano a farci sentire vivi; dell’affetto di familiari, amici e dottori “umani” che non ti fanno sentire solo una malata; dello scoprire proprio nel momento di pericolo un forte senso d’attaccamento alla vita.

Insomma, anche di fronte alle sfide più difficili si può continuare a sognare e a provare “la meravigliosa sensazione del volo, la leggerezza che ti permette di librarti in aria ad esplorare l’immensità del cielo”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a I diari della patata – cronache da un ospedale (di Barbara Picci)

  1. Pingback: I diari della patata – Nuovo ebook di Barbara Picci | Barbara Picci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...